Fratellanza

Una delle cose che più mi piace osservare tra i miei figli è quel personale e segreto rapporto che hanno tra loro, sia singolarmente che in gruppo. Mi diverto molto a vedere come evolvono le dinamiche in base ad età, periodi , interessi. In tutto questo faccio il più possibile da spettatrice perché non c’è intervento peggiore di quello di chi si intromette in rapporti altrui, specie tra fratelli; e soprattutto fuori dalla logica dei bambini. Si perché i bimbi hanno una giusta e sana logica , ed anche un bel senso innato di giustizia solo che spesso interveniamo noi adulti ad infastidire la dinamica. Vi faccio un esempio ; ci sono più grissini da dividere, spesso  da noi tutti in accordo, i tre più grandi li suddividono in base alle età “al più grande di più perché è più grande! “. Nessun adulto dividerebbe cosi le cose, la maggior parte farebbe parti uguali.

Ho mille esempi simili e da quando ho scoperto queste buffe e nascoste dinamiche cerco di stare sempre più zitta e di non intervenire mai. Giusto se mi chiedono aiuto come spesso accade durante liti e scaramucce, ma anche in quel caso mi rifiuto di fare da giustiziere (spesso mi chiedono di intervenire in scene a cui neanche assisto!) e rimando a loro l’invito a trovare una soluzione, un accordo che accontenti tutti.

Vi assicuro che a volte stare zitti è difficile eppure necessario, soprattutto quando l’ingiustizia sembra tale solo per noi. Così facendo abbiamo visto crescere e formarsi dei bellissimi rapporti di fratellanza, che crescono cambiano così come ognuno di noi. Nella libertà di gestire questi rapporti con la possibilità di tanto tempo per conoscersi ed ascoltarsi cresce tantissimo la capacità di aiutarsi e rispettarsi nelle individuali capacità e caratteristiche. Non ci sono solo giornate facili e a volte è un giorno bello per me ma non facile per mia sorella. Quanta pazienza che serve per imparare a stare insieme! Eppure è una tra le più importanti scuole di vita.

Nessuna scuola, centro estivo, corso o progetto educativo potrà mai offrire tanto a livello sociale, umano, emotivo come i rapporti familiari. Più fratelli si hanno più persone ci vorranno bene. Il tanto tempo libero dell’educazione parentale regala questi momenti speciali, in questi anni tanto importanti. Poi più avanti le amicizie salde, complici e libere completeranno tutto il resto della socialità “intima” di cui necessitiamo tutti. I fratelli sono la base di questo bellissimo processo.

Benedetta gioca e traveste Emanuele

Benedetta e Maria Marta

 


  

Benedetta legge a suo fratello Massimo

   

Mercatino 2017 -l’euro-

Qualche anno fa abbiamo scoperto una festa estiva che si ripete, una volta a settimana, per tutto il mese di luglio e agosto. La festa non ha nulla di particolare in se, se non ottime crescentine, e un carinissmo mercatino per bimbi. 

Questo inverno dovendo per forza di cose risistemare le stanze, abbiamo fatto insieme con i bimbi una bella cernita di giochi da vendere al mercatino.

Partecipare al mercatino richiede di rispettare poche e semplici regole, tra cui che siano attivamente i bimbi a gestire il proprio banchetto. Era quindi necessario che i bimbi a luglio padroneggiassero già l’uso della moneta euro e quindi il calcolo delle centinaia, uguaglianza di valore, prezzi e resti.

Quindi il primo vero lavoro per il mercatino è stato studiare l’euro.

Per fare questo siamo partiti dai centesimi per poter presentare l’unità dell’euro cent per poi arrivare all’euro.

Primo lavoro costruire tante scatoline colorate in cui suddividere le monete. Benedetta ha imparato a fare le scatole con la carta, un primo origamo.



E poi via con la suddivisione delle monete

Suddivise le monete le abbiamo osservate scoprendone le varie differenze.

Lavorando poi con un bimbo per volta abbiamo iniziato a contare uno alla volta 1cent, arrivando fino a 10 e creando la linea del dieci, con la classica suddivisione, tra il 5 e il 6 del metodo analogico.

Ogni linea una decina fino ad arrivare a 100 cioè 1€!


Dal quadrato dei cento centesimi, abbiamo facilmente scoperto che ogni riga sono dieci centesimi, due righe venti centesimi. La metà del quadrato sono cinquanta centesimi cioè mezzo euro. Ogni piccolo quadrato interno sono 25 centesimi cioè la metà di cinaquanta e un quarto di cento. Da queste intuitive scoperte, che con questo metodo sono immediate, siamo passati a fare ogni tipo di somma e sottrazione per decina e centinaia. 

In conclusione abbiamo presentato ai bimbi le banconote da 5€, 10€, 50€. Non avevamo altro in casa e ho pensato che era poi sufficiente. Abbiamo introdotto la spiegazione del resto ma senza approfondirla a parole per lasciare la sua scoperta nello svolgersi della realtà con il mercato.

Dopo aver dato un prezzo a ogni gioco abbiamo giocato al mercato in casa, simulando di fatto quello che sarebbe stato i giorni avvenire. Ci siamo più volte invertiti le parti. È stato divertente ed istruttivo per tutti.


Non ci resta che farvi vedere il mercatino vero e proprio. L’esperienza è stata molto istruttivi, non solo per i suoi aspetti didattici espliciti (somme sottazioni ecc…) ma soprattutto umani e relazionali. Abbiamo visto un’ evoluzione di approcci e dinamiche per ogni nostro figlio. L’entusiasmo iniziale di Gregorio si è scontrato con la fatica e la vera “noia” di un mercatino fatto di tempi morti e attese. La crescita di rimanere fedeli all’impegno dall’inizio alla fine.

 La timidezza iniziale di Benedetta si è piano piano sciolta fino a diventare vera intraprendenza alla “vendita”, capacità di dialogo sostenuto con i passanti proposte e tanto coraggio nel mettersi in gioco.

La partecipazione intermittente di Maria Marta, la quale ovviamente ha messo a dura prova la propria pazienza e capacità di attenzione.

Abbiamo ricordi di tante scene divertentissime che per giorni ci hanno fatto ridere e ricordare bei momenti.

Inaspettatamente abbiamo intrecciato nuove relazioni che hanno aperto nuove strade di amicizie, chi ci ha offerto confronto familiare o anche solo un bagno per i bimbi aprendo le porte di casa propria. Anche questo fa parte di un’educazione alla socialità, allo stare nel mondo, all’imparare a relazionarsi. L’esperienza si è rivelata molto più ricca di quello che credevamo noi adulti e con molte più potenzialità anche per il futuro.

                                     

Compleanno Gregorio 6 anni

Continuando a raccontarvi del compleanno di Gregorio, passiamo alla festa.

Da quando abitiamo nella casa in cui ci troviamo, festeggiamo il compleanno di Gregorio sempre insieme ad un amico è vicino di casa e compie gli anni esattamente una settimana prima. 

Abbiamo a disposizione un grande prato e con la bella stagione tutto viene più facile. Essendo poi la festa a fine agosto il compleanno di questi due bimbi è occasione per invitare amici e parenti che non sono via in vacanza e spesso ci ritroviamo con parecchia gente. La cosa davvero bella è che senza sforzo tutti gli anni mettiamo insieme una trentina di bambini che autonomamente si organizzarono un libero pomeriggio di giochi. Fino ad oggi non abbiamo mai dovuto e voluto “animare” la festa; i bimbi fanno tutto da soli. 

Questo è quindi il contesto rilassato in cui il tutto si svolge.

Ma passiamo alle richieste del mio ragazzo. Gregorio preme molto sulla torta, che spesso poi non mangia, ma per cui richiede un tema particolare. Addirittura l’anno scorso a conclusione della sua festa mi disse “l’anno prossimo voglio la torta con l’ippopotamo che nuota nel fango.”

Cose sempre semplicissime eheh…ma avevo tempo per documentarmi. 

Alla fine è stato semplice estrapolare una ricetta che potessi realizzare facilmente. Ho fatto un semplicissimo pan di Spagna , bello alto e spumoso. Ho aspettato che raffreddasse e l’ho tagliato a metà. In mezzo ho farcito con una crema al mascarpone mischiata con gocce di cioccolato. Richiusa la torta con in mezzo il mascarpone ho ricoperto tutto con abbondante Nutella.

Intanto il marito (perché poi è Michele il vero artista!); ha creato l’ ippopotamo che abbiamo adagiato sulla torta la quale poi è stata riposta in frigo a rassodare. 

Ecco il risultato


Carina vero?

Il resto della tavolata quest’anno era a base di tanta frutta simpatica


Di solito produco in grande quantità ogni tipo di cosa salata e dolce, ma con il gran caldo mi sono rifiutata di accendere il forno oltre che per la torta. Per cui via di patatine e salatini e tantissime caramelle gommose.

Vi mostro un po’ di foto dei bimbi e vi svelo un segreto chiaro a pochi quel pomeriggio. Tra gli invitati, gli homeschooler erano in netta maggioranza quel giorno, hanno comunque giocato tutti insieme. Nessun ferito, nessuno incapace di socializzare o stare in mezzo agli altri. Tanto è vero che nessuno si è accorto di nulla;come è normale che sia!

AUGURI GREGORIO!!!!

Il Regalo per Gregorio 

Qualche settimana fa Gregorio ha compiuto la bellezza di sei anni. 

Il nostro ragazzo cresce che è una meraviglia, con la gioia e la spensieratezza tipica della sua età. Gregorio è un bimbetto vivace ma riflessivo e da poco abbiamo scoperto che il suo linguaggio dell’amore principale è quello dei doni o regali. Con questo non si intende per forza un vero regalo ma conta soprattutto il fatto di aver pensato qualcosa per lui con il cuore. 

Ovviamente per il compleanno il nostro ragazzo aveva già espresso il suo desiderio, ma il babbo ha pensato di rendere la consegna del regalo ancora più emozionante, inventandosi una caccia al tesoro o meglio al regalo!!

Ecco la lettera da cui è iniziata la ricerca del regalo


Primo indizio da cercare nel bagno

Dov’è…?….

….dove sarà?

…Eccolo la!!!

 
La prima busta ci dirà dove cercare il secondo indizio…


Tanti pezzi….un puzzle ci svelerà il secondo nascondiglio

Cosa salterà fuori?


Nel camion dei pompieri!!!!


Andiamo a vedere….

Eccolo!!!

 

Ci tocca leggere un allegro indovinello…

….cuscino!


E poi?

Il tavolo!!!

 
Adesso ci tocca capire cosa dice questa piantina, forse in cortile ci porta questa mattina

Eccolo lo abbiamo trovato


Torniamo in casa forse ci siamo 

  
TROVATO!


Adesso lo apro


Anche con il volto coperto credo che la gioia di Gregorio si veda tutta.

Tanti auguri da tutti noi!

Metti una torrida domenica pomeriggio e…

Due domeniche, fa eravamo rientrati da poco dalla montagna(poi vi racconteremo); e il caldo afoso aveva reso tutti un po’ nervosi, annoiati. Per i bimbi tutto sembrava non andare bene, ogni proposta veniva scartata.

La più in crisi era Benedetta ed proprio a lei ho fatto questa veloce proposta. 

Le basi degli esagoni li ho trovati su pinterest facilmente stampabili, bisognava solo ritagliarli e poi giocare ad unirli tra loro secondo i colori uguali.




Benedetta si è divertita molto ed è stata pure molto precisa ed poi abbiamo giocato.

Acquazzone estivo

Salve a tutti! Ci siete ancora?! Praticamente in piena estate presi dalle tante attività, aggiornare il blog è diventato difficile,quasi impossibile.

Ora mai, passato il grande caldo e con la ripresa del lavoro di Michele, anche le nostre giornate tornano più quotidiane. Iniziò così a raccontarvi cosa abbiamo fatto in questa bellissima e lunga estate.

So che dopo una torrida estate come quella appena trascorsa, non mi crederete; ma qui un giorno ha piovuto, davvero! Il cielo è diventato grigio grigio ed ha iniziato a piovere molto forte. Un classico acquazzone estivo, improvviso breve e fortissimo.

Noi eravamo a pranzo, era domenica, quindi con le tagliatelle nel piatto belle e buone. Ma è stato irresistibile e follemente ci siamo messi gli impermeabili e tutti siamo scesi in cortile a piedi nudi.

Sotto l’acqua per 15 minuti di schizzi e gioia. 

Appena finito il temporale doccia calda e a finire le tagliatelle!!!

Ecco le foto fatte dai vicini!


Tutto questo dopo, è divenuta occasione per scoprire regole grammaticali, giochi con acqua, le tante sensazioni ed emozioni lasciate dall’esperienza.

Ti regalo un libro scritto da me!

Ormai, più di due mesi fa,ho chiesto ai bimbi che cosa volessero regalare al cugino, Giacomo, per il compleanno (8 anni ).

La risposta dei bimbi mi ha sorpreso “Un libro scritto da noi”
All’inizio ho creduto  che volessero fare davvero una cosa insieme,poi invece,come sempre,le particolarità di ognuno hanno prevalso e quindi i lavori sono divenuti tre, ben distinti.

Gregorio ha effettivamente scritto la sua prima autentica e personale storia con descrizione dei personaggi e sviluppo della vicenda. In aggiunta anche qualche disegno.

Benedetta è partita subito con disegni molto dettagliati, una gran cura nella copertina e nella cornicetta di sotto titolo. Finiti i disegni mi ha dettato la storia. Ho scritto pari passo quello che lei diceva. Tutto è autentico.

Così come per il testo di Gregorio non abbiamo apportato correzioni, se non per rendere leggibile il testo come per appostrofi o virgole; anche i testi di Benedetta non sono stati modificati da come la bimba li ha detti.

Il terzo regalo era un biglietto di Maria Marta.

Purtroppo per inconvenienti, malattie, ritardi, imprevisti il giorno del compleanno, oltre a non essere tutti presenti, i bimbi non avevano il regalo da consegnare.
Con ben due settimane di ritardo, la mamma ha consegnato il regalo ma senza i bimbi presenti e nel concludere il pacchetto non ha più trovato il biglietto di Maria Marta che completava il regalo.

Ho perso un disegno e non ho avuto il coraggio di sostituirlo e tanto meno lo avevo fotografato prima.

Le rispettive storie dei bimbi erano state scannerizzate dal babbo.

Vi si legge la cura,la fantasia e l’entusiasmo di fare da soli e di vedere concluso un lavoro costruito tutto di proprio pugno.

Credo che al di là del risultato didattico siano meravigliosi e i bimbi sono stati felicissimi della gioia vissuta dal cugino nel ricevere il regalo anche se in ritardo.

“Irlanda Italia si allenano prima di una importante partita” Autore: Gregorio Merli; Anno 2017
Libro Completo

“Il bimbo ruba gli occhiali a Giacomo” Autore: Benedetta Merli; Anno 2017
LibroCompleto

 

Estate

Il 20 giugno mattina, mentre i bimbi si accingevano a disegnare il ventesimo pallino rosso nel mese di giugno, si sono accorti che il giorno dopo sarebbe stato il 21 giugno e quindi l’inizio dell’estate.
Sono esplosi in un grido di gioia e la richiesta ” Facciamo una festa all’estate?”
Che idea meravigliosa !!!
Così in una giornata abbiamo invitato vicini, amici e conoscenti a una cena ovviamente in giardino!
Alla fine a tavola eravamo 18 , un bel numero considerando il pochissimo preavviso.

Con i bimbi abbiamo preparato un cartellone con la scritta “ESTATE” e dei loro disegni sull’estate, dei girasoli e letto un libro sulle stagioni (http://amzn.to/2tJ2Ssv).

Reparto cucina abbiamo preparato una cena fresca estiva con spiedini di pomodoro e mozzarella, melone e prosciutto.

Passiamo alle foto e allo sviluppo dei lavori.

Benedetta e Maria Marta si sono dedicate alla scritta “ESTATE”, con colori tipici della stagione.
Benedetta ha lavorato da sola in autonomia, per Maria Marta io facevo i contorni delle lettere lei colorava dentro. Per una bimba di neanche tre anni il risultato è stato sorprendente.
   

  

Benedetta ha curato il disegno dei girasoli scegliendo il soggetto colori e grandezze


Ecco il cartellone finito appeso in cortile con i miei tre giovani


In cucina, con l’aiuto del babbo, abbiamo iniziato a formare gli spiedini e a disporli, con un pò di fantasia, su un vassoio.

 

In serata ovviamente abbiamo apparecchiato in giardino con l’aiuto di validissimi aiutanti, che hanno montato tavoli ed apparecchiato con cura una grandissima tavola.

Qualcuno lavorava, qualcun’altro riposava, o divertiva i primi ospiti.

C’è stato anche chi è venuto “vestito da estate”

Ovviamente è stata una serata con coccole, simpatia, giochi e chiacchiere per tutti; grandi e piccoli.
  

Dal successo di questa serata i bimbi hanno chiesto di ripetere “l’evento” per ogni inizio stagione dichiarando subito che però per l’autunno e l’inverno l’avremo fatta in casa perché fa freddo!
Sarà un bellissimo appuntamento in cui riunirsi e socializzare, salutare l’inizio delle stagioni e scoprirne tanti piccoli particolari.

 

Le famose attività di vita

Oggi, vi voglio raccontare come in casa nostra, tutti amino dare una mano in quelle che si chiamano le faccende di casa. 

All’inizio della mia vita di mamma lessi molti libri Montessori, in cui la dottoressa invita a proporre tutta una serie di “attività di vita” affinché il bimbo sviluppi una buona manualità, coordinazione occhio mano, percezione dello spazio, senso di quantità, senso del peso, ordine spaziale e mentale, buona autostima e una semplice esperienza di sentirsi utile e capace.

Queste attività non sono in fondo altro se non semplici mestieri domestici. 

Spesso delle amiche mi chiedono come faccio a casa tutto il giorno con tanti figli. Per la verità coinvolgendo i bimbi le mie giornate sono molto dinamiche, mai uguali o ripetitive. So bene che spesso i lavori non sono perfetti ma preferisco di gran lunga tutti i benefici elencati sopra che una casa perfetta . Soprattutto preferisco bimbi felici di dare una mano a una casa linda. Nella mia cucina c’è un bellissimo cartello “UNA CASA PERFETTA È SINTOMO DI UNA VITA MOLTO TRISTE”. Cartello che, oltre a scacciare mille sensi di colpa, mi da la giusta misura su come gestire ordine, pulizia e tempo per i bimbi. So che a volte i piatti dal secchiaio mi guardano in modo di sfida, ma loro non hanno sentimenti i miei figli invece si, quindi i piatti aspettano.

Tutta via un certo equilibrio va tenuto e ovviamente la responsabilità  è degli adulti ma piano piano i bimbi hanno imparato a mettere in ordine i propri giochi, a piegare e sistemare i propri vestiti,ad apparecchiare e sparecchiare. Ognuno secondo le proprie età e capacità. I vestiti piegati da Gregorio sono diversi da quelli sistemati da sua sorella Maria Marta, ambito in cui spesso le femmine anche molto piccole sono mooolto più brave, non ostante Gregorio sia un vero precisino.

Nel tempo poi abbiamo visto realizzarsi quello che spesso riporta proprio la Montessori e cioè i bimbi così educati piano piano imparano ad organizzarsi davvero il proprio spazio le proprie attività.

In più dai due anni sempre di più, se coinvolti nelle faccende, i bambini sono molto generosi e si offrono loro per lavorare ,lo desiderano. Benedetta da qualche mese senza che nessuno le avesse mai chiesto nulla rifà i letti di tutti. Tra l’altro è molto brava.

Noi notiamo che sono desiderosi di lavorare e fare fatica e ne traggono una notevole soddis fazione. 

Vi mostro alcune semplici foto

Maria Marta lava le tazze della colazione

Rifinitura dei tronchi decorativi del giardino

Maria Marta pulisce i vetri

Maria Marta travasa riso.

Maria Marta aspira le ragnatele con il babbo

Con la scuola a casa tutti impariamo!!

Gregorio fa i muffin da solo,la mamma scopre le potenzialità della macchina fotografica.

Tutti imparano!!

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