Chi siamo?

Ciao! Siamo una famiglia del nord Italia. Ci siamo conosciuti in un imprevisto pellegrinaggio a Medjugorie. Nessuno dei due sapeva bene dove stava andando ma entrambi avevamo precisi e programmati progetti ad attenderci in Italia.

Il viaggio non è proprio stato galeotto (non per Elena almeno) ma ha sicuramente aperto una strada, una possibilità per entrambi, di progetti nuovi e inaspettati.

In poco tempo ci siamo conosciuti e sposati. Sono passati sei anni da quel giorno ed a oggi (Gennaio 2017 ) abbiamo tre figli e due in arrivo.
Siamo indubbiamente un po’ anomali avendo deciso, non senza fatiche, di rinunciare a uno stipendio. Siamo infatti una famiglia monoreddito.
Nel nostro percorso di genitori, prima ancora che nascesse il primo figlio, ci siamo posti tante domande su come impostare l’educazione, cosa significava educare e tante altre.
Questo avvincente percorso di crescita personale e di coppia ci ha portato piano piano a scegliere l’educazione parentale che non è più solo una scelta educativa
ma uno stile di vita, “la risposta adeguata a come vogliamo vivere e far crescere ed educare noi e i nostri figli.”

Ciao sono Michele!
Sono un uomo di 27 anni, sposato da 6 anni, padre e capofamiglia (si usa ancora questo termine?).
La mattina svolgo la professione di Professore in vari Centri di Formazione Professionale, e nel tempo libero svolgo professioni legate all’ambito Web&Marketing.
Dopo tanti anni di fatiche e di assestamenti, dai periodi in cui lavoravo 10 e più ore al giorno a quelli di totale assenza di lavoro finalmente la mia P.Iva ha trovato una stabilità (ma tanto lo so che è temporanea, sennò il divertimento dove sta?)

Vorrei continuare la mia presentazione rispondendo alla Migliore Domanda che in tutti questi anni mi è mai stata posta sulla nostra scelta di fare Educazione Parentale…
Mi è stata posta da un mio studente ed è questa:
“Prof, come mai ha scelto per i suoi figli una strada diversa da quella con cui è cresciuto?”

La risposta è che in realtà sarebbe stata una strada diversa anche mandarli a scuola come sono andato io.
Niente è uguale a 25 anni fa, l’apprendimento è diverso, i tempi di vita sono sconvolti, il lavoro non è mai stato così insicuro e snervante.

Ecco perché ho intrapreso questa strada, perché credo fermamente di poter offrire molto di più ai miei figli prendendomi la piena responsabilità insieme a mia moglie della loro istruzione, educazione e crescita.
Non perché io sia IL migliore in tutti questi ambiti, anzi sono certo che ci sono moltissimi professori, educatori e genitori molto più bravi ed eccelsi di me.
Ma chi più di me o di mia moglie può metterci cuore, tempo e dedizione nell’aiutare i nostri figli a crescere?

Potrebbe darsi anche, che se i nostri figli andassero a scuola, escano più preparati e formati rispetto ad una scelta di istruzione parentale.
Se anche fosse così (nonostante praticamente tutti gli studi lo disconfermino) verrebbe data importanza solo al risultato di 12-18 anni di apprendimento, senza tener conto del fatto che nella vita

“non è la destinazione, ma il viaggio che conta.”

Ecco perché ho fatto questa scelta, perché anche io voglio godermi questo viaggio insieme a loro.
Perché non vale solo per i miei figli, ma anzi anche io……Imparo In Famiglia.

 

Mi presento sono Elena moglie, mamma, sorella, amica, zia….
Da piccola mai mi ero realmente immaginata né sposata né mamma.
Anche incinta del primo figlio mi ricordo che progettavamo come riorganizzare il tempo per il mio ritorno al lavoro.
La gestione di nonni, babysitter, nido ecc…. poi lo scontro, o meglio, l’incontro con la realtà.

Questo cucciolo (Gregorio) che molto semplicemente ti dice che ha solo bisogno di te,
di tempo lento per imparare e conoscere.
Così piano piano sono totalmente cambiati i pensieri, le priorità e quello che credevo vero e giusto.
Piano piano è sorto il desiderio di non essere schiava di impostazioni sociali che ormai sembrano incontrovertibili e nasceva la voglia di rischiare per qualcosa di più.
Così non sono tornata al lavoro, anche se ci sono stati tanti momenti di ripensamento sia personali che economici.
Tutto questo ha significato per me un serio pensiero critico di tutto quello che ritenevo essenziale per vivere prima come donna e subito dopo come moglie e madre. Sono alla continua ricerca di verità su me stessa e credo che questo ogni giorno di più mi permetta ,non senza fatiche, di compiere scelte non solo diverse dalla “massa” ma sopratutto ragionate e consapevoli.
La scelta di curare prettamente la famiglia e l’ambiente familiare mi ha permesso (e costretto ;-P) a scavare profondamente dentro di me scoprendo a volte verità scomode, ma al contempo utili per crescere e scoprendo il senso più profondo per cui facevo e faccio le cose.
Questo senso è la bussola che guida tutto, un volto a cui tende tutto quello che compone le mie giornate.
Questo senso fa si che la mia vita sia sempre nuova ogni giorno. Una vera avventura!

Per le presentazioni dei bimbi abbiamo fatto loro delle domande in modo da facilitarli nel loro compito di descriversi,
abbiamo scritto le risposte in modo integrale senza né indirizzarli né correggerli.
La nostra idea è che periodicamente possano migliorarla ed integrarla, crescendo insieme a loro

 

Chi è Gregorio?
è un bambino

Cosa ti piace fare?
A me mi piace fare:
giocare alle Hotweels
mi piace anche giocare con le mie sorelle
Ogni tanto mi piace giocare solo con Benedetta
a volte mi piace anche giocare solo con Maria Marta
a volte voglio giocare solo con papà
a volte mi piace giocare solo con la mamma

Qual è il tuo piatto preferito?
il mio piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro e anche in bianco

Ci sono delle attività speciali che ti piacciono?
mi piace colorare
suonare il pianoforte
fare la lezione di inglese
e guardare anche il cartone di Hocus&Lotus
mi piace leggere i libri
mi piace anche ballare con la musica

 

 

Chi è Benedetta?
Sono io

Cosa ti piace fare?
giocare con la mamma
giocare da sola con le Barbie
giocare con le macchinine da sola

Qual è il tuo piatto preferito?
Gli spaghetti con il ragù

Ci sono delle attività speciali che ti piace fare?
usare i brillantini
le bolle
il didò
fare ginnastica
fare scuola di circo
giocare con le hotweels con gregorio
giocare a truccarmi allo specchio

 

 

Chi è Maria Marta?
ca-ca (indicando la foto con il codino del blog)
no, co io!

Cosa ti piace fare?
pappa! (giocare con la cucina per bimbi per fare la pappa, apparecchiare ecc..)
uovo! (sbattere le uova in cucina, quella vera..)
Peppa (guardare i cartoni della peppa)
na-na do-i-tu (facendo il gesto a mani giunte appoggiandole sulla spalla con la testa canta e balla fra martino campanaro “dormi tu”)