Come insegno ad allacciare le scarpe a mio figlio? VAK-Parte 2

Allacciarsi le scarpe sembra che sia una attività sempre meno utile, le poche volte che siamo andati a comprare le scarpe per i bimbi, la maggior parte ha il Velcro (mah).

Però allacciarsi le scarpe è sempre una attività che mette un pochino sotto stress, e che gli fa far fatica, e quindi, perché non mettere alla prova l’utilizzo dei VAK?

Ecco qui sotto come mi sono comportato, quando ne ho avuto l’occasione, per insegnare a Gregorio e Benedetta ad allacciarsi le scarpe, e come lo farò con Maria Marta quando sarà un pelo più grande.

Ricapitoliamo con alcune parole chiave

GREGORIO – AUDITIVO – CONSEQUENZIALITA’ – MOTIVAZIONE – NUMERAZIONE

Per Gregorio è importante suddividere il tutto in FASI, magari dando un nome a quello che stavo facendo:

  • Prima allarghi i lacci
  • Infili il piede
  • Stringi i lacci
  • Fai il nodo
  • Fai il primo fiocco
  • Fai il secondo fiocco
  • Stringi

Oltre a dare un nome alle fasi le ho anche spiegate: (faccio un esempio con la fase per stringere i lacci)

I lacci sulla punta sono I PRIMI DA STRINGERE, poi sali su verso il collo del piede.

Il primo laccio non va stretto, devi partire dal secondo e dal terzo (ho dato un numero ai lacci) poi il quarto ed il quinto, fino a su.

Mentre glielo facevo vedere (ATTENZIONE, non è che siccome è auditivo devo utilizzare solo quel canale, AUDUTIVO vuol dire che la maggior parte del supporto viene da quel canale, ma anche il visivo ed il cinestesico sono importanti) ho accompagnato la spiegazione visiva commentando quello che stavo facendo.

Oltre alle singole fasi gli ho spiegato come sono collegate le fasi l’una all’altra, vedi finché non stringi non puoi fare il nodo, non hai abbastanza laccio, (oppure il piede ti balla quando cammini, dovevo spiegare il perché).

Per BENEDETTA INVECE è completamente diverso.

Parole chiave:

BENEDETTA – VISIVA – MOSTRARE – IMMAGINI

Parlare troppo con lei, significherebbe solo distrarla. Poche parole associate direttamente al risultato finale di ogni fase (non è necessario ovviamente motivarle e spiegarle)

Le si fa vedere il processo lentamente.

Una volta finita una fase, allontanavo le mani e le lasciavo il “campo visivo pulito” per farle osservare il risultato, come doveva venire.

Per Maria Marta ancora non mi è capitato, ma lo farei così.

Svolgerei insieme a lei (mano nella mano) le singole fasi una alla volta, ed ogni volta che l’ho fatta ritornerei indietro e le farei PROVARE da sola, poi si va avanti alla successiva. Perché l’importante per lei è FARE insieme, non vedere od ascoltare.

 

Riassumendo ecco su cosa mi concentro quando insegno una qualsiasi cosa importante o particolarmente difficile/stressante e ci si vuole fare aiutare dai VAK.

Per Gregorio che è AUDITIVO mi concentro sul PROCESSO, sulla consequenzialità e sul perché…

Per Benedetta che è VISIVA è importante MOSTRARLE il RISULTATO dopo ogni singola azione cosicché lei possa paragonarlo VISIVAMENTE

Per Maria Marta è NECESSARIO farlo almeno una prima volta INSIEME.

 

5 Comments on “Come insegno ad allacciare le scarpe a mio figlio? VAK-Parte 2

    • Sono forti i visivi. A volte sembrano fuori contesto e fanno cose che ci sorpendono. Almeno per me.
      È molto avvincente imparare ad usarli tutti.

  1. Grazie mille per tutte queste informazioni preziose.
    Cercherò di farne tesoro per i miei cuccioli e per me stessa.
    Un caro saluto Chiara

  2. quando la mia prima bambina era piccola pensavo a come insegnarla a allacciare le scarpe… ma poi ha scoperta da sola come farlo!! sono rimasta sorpresa.
    poi, anche la seconda figlia un giorno sapeva come farlo.
    sanno anche come fare tanti cose con i capelli delle bambole che io non so neanche come iniziare…!
    vediamo con la terza!

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