“E oggi dove andiamo?”

Uno degli aspetti che più mi piace del fare HS è sicuramente il tanto tempo che si passa fuori casa, in giro per il paese, per i parchi.
Per commissioni, piccole faccende, o semplice svago chi non va a scuola ha sicuramente molto tempo per uscite di ogni genere
ed per incontrare la gente, li nella vita vera dove vive, fa la spesa, paga bollette ecc…insomma, quando fa le cose di tutti i giorni.

Solitamente esco sempre con i bimbi con ogni tipo di clima, stagione, condizione atmosferica.
Siamo organizzati che quando piove ci mettiamo gli stivaletti la giacca impermeabile e via senza paure sotto l’acqua.
Spesso in bicicletta altre volte a piedi.

Quest’anno, per via della gravidanza, la bicicletta non ho potuto usarla. All’inizio uscivamo lo stesso poi complice
un novembre improvvisamente e particolarmente umido sono stati i bimbi a chiedermi di stare più in casa.
Il ritorno delle belle giornate fin da gennaio (anche se a volte ancora gelate) ci ha permesso di tornare fuori molto più spesso,
con tragitti mooooolto più brevi per via della pancia.
Con un buon spirito di adattamento tutti hanno fatto la loro parte, chi a piedi e chi in bici, hanno maggiormente imparato ad attendere chi andava più piano (la mamma a piedi!) ed anche un buona autonomia in pista ciclabile.
Devo dire che non solo si sono dimostrati capaci di aspettare e obbedire quando era necessario; ma anche capaci di aspettare me, come per attraversare.
Ma in alcuni punti, protetti e sicuri, hanno dimostrato anche di saper gestire in autonomia gli attraversamenti.
Non immaginatevi bambini in giro da soli, semplicemente in alcuni punti del tratto percorso l’attraversamento è molto semplice e protetto, un enorme dosso, blocca totalmente le macchine.
Quando loro vi giungono ed io sono troppo distante aspettano, man mano che mi avvicino mi dichiarano quando possono attraversare e dopo il mio consenso attraversano.
Parlo principalmente di Gregorio e Benedetta, Maria marta invece ha preso sempre più dimestichezza con la bici senza pedali. Per cui io e lei piano piano arriviamo a raggiungere i fratelli.

Ecco alcuni scatti di queste giornate che si susseguono sempre di più, anche se ormai, adesso, difficilmente li accompagno io.

Benedetta e Maria marta

Maria marta

Benedetta

Gregorio
Giocare con le pozze è sempre una grande scoperta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 Comments on ““E oggi dove andiamo?”

  1. Cara Elena, siete bravissimi.
    Quanto piacciono anche a noi le pozzanghere, ne abbiamo una che si forma vicino alla porta d’entrata e un giorno l’abbiamo provata scalzi (sicuri di cosa ci fosse sotto), è stato proprio divertente.
    Fatti coraggio tra poco sarà tutto diverso e meraviglioso, arriva la primavera e le passeggiate che potrai fare saranno ancora più speciali.
    Speriamo di riuscire ad organizzarci e farne una tutti assieme.
    Un caro saluto ti penso tanto Bea

    • Lo facciamo anche noi. La chiamo la nostra piscina a km zero.
      Sono certissima che riusciremo a vederci presto. Un abbraccio a tutti e sette. Saranno anche gli ormoni ma il tuo commento mi ha commossa.grazie

  2. La vita di questi homeschooler è proprio sempre proiettata nel mondo, forse il termine home andrebbe cambiato in world.
    Anche qui si sta fuori moltissimo ad aprile siamo già abbronzati e tutti ci chiedono dove siamo stati di bello.
    A quando è previsto il parto?
    Un abbraccio Chiara

    • Interessante riflessione!!! Se uno dei bimbi martedì sarà ancora podalico,il 5aprile faremo un cesareo.

  3. Allora è imminente il vostro incontro con questi nuovi bimbi …….vi auguro un buon inizio e vi mando tutti i miei pensieri positivi .
    Chiara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *