Homeschooling: tra Libertà e Responsabilità

Sono onorata di scrivere questo post e di partecipare al confronto con LA LUNA DI CARTA .

Non è stato facile per me scrivere queste righe perchè il rischio di generalizzare è sempre molto alto.

Ho mentalmente scritto pagine e pagine sull’argomento ma non riuscivo a trovare un collante, una linea guida che unisse  tutti i miei pensieri.

Per caso un giorno immersa nelle mie faccende mi sono trovata tra le gambe Massimo, il quale si sta lanciando a camminare e sperimenta molto lo staccare le mani e rimanere in equilibrio sulle sue gambe.
Ecco in quella occasione, osservando il mio ometto, che con coraggio cercava di mantenere il suo equilibrio ho pensato che il fulcro fosse proprio la parola equilibrio.
Sia per me, per poter scrivere un post vero, sia nell’homeschooling e di come mettere insieme responsabilità e libertà.

Forse semplicemente, è l’equilibrio necessario per ogni azione educativa.

Se ascoltiamo in giro i discorsi medi della gente sembra che dal momento in cui ti assumi una responsabilità inevitabilmente perdi la libertà e quindi felicità.

Il discorso per noi si sviluppa in tutt’altro modo.

La persona responsabile non è una persona triste ma è colui o colei che sceglie e decide di portare il peso della scelta nella gioia, e nella fatica, consapevole che ne risponde in prima persona.
Questo è secondo me il cardine su cui poggia la scelta di chi fa educazione parentale.

Ti fai carico in toto della crescita dei tuoi figli tenendo insieme tutto della persona, sotto ogni aspetto. Guardi ai tuoi figli sempre come persona intera osservando vari aspetti in cui crescono ; da quello conoscitivo, didattico a quello relazionale, a quello emozionale.
Questo farsi carico comporta l’uso di molte energie in primis su di se, perchè per poter guardare un’altro integralmente bisogna fare un lungo percorso su se stessi, per accorgersi e desiderare di smussare tutti quegli angoli che ci portano a non voler stare con gli altri.

Stare insieme è difficile , tendiamo sempre a voler scappare dopo un pò, perchè la condivisione richiede fatica, impegno, pazienza, perseveranza.
Quanti genitori dicono frasi e vivono con il pensiero ” mi esaurisco a stare con i figli. Voglio tempo per me. “….ecc….anche tra chi pensa all’educazione parentale a volte c’è questo rischio .

L’idea che sia una strada tutta in discesa, dalla responsabilità bassa e limitata. Dalla fatica contenuta e dalla gioia perpetua ma non coltivata. Come se fare educazione parentale fosse lasciare andare una pallina sul piano inclinato.
E’ vero i bimbi apprendono da soli, ma l’ambiente giusto va preparato, lo stimolo, l’incoraggiamento arrivano da noi. A volte anche il coraggio dell’imposizione. Ho un figlio che scappa davanti alla fatica; se non ci imponessimo davanti alle sue continue fughe nessuno dei suoi progetti arriverebbe a conclusione.
Come aiutiamo e sosteniamo l’uno nella fatica, bisogna che ci inventiamo qualcosa per aiutare e sostenere l’altra che invece fatica a partire, è timorosa.
Questi e molto altri aspetti e dinamiche sono responsabilità del genitore homeschooler che invece di dire “ci pensa la scuola” o passare la vita a lamentarsi di come lavora la scuola, sceglie di mettersi in gioco lui.

I genitori degli homeschooler usano un sacco di energie per osservare i loro figli, comprenderli ed intervenire solo al momento davvero opportuno per offrire quell’aiuto che sostenga l’apprendimento o gli permetta di proseguire. Lottando in un difficile equilibrio tra la libertà del figlio e la propria responsabilità. Tra la responsabilità del figlio e la libertà e il coraggio di lasciarlo andare.
Ecco, li dove le scelte sono fatte con vera responsabilità si innesta la possibilità della libertà cioè la gestione di se con buon senso e quindi responsabile.

Gli homeschooler godono davvero di tantissima libertà, perchè scoprono che presa in mano la responsabilità dell’istruzione nei confronti dello stato; tutto quello che serve per imparare si può fare in mille modi e che la scintilla è l’interesse del ragazzo.
Ecco cosa davvero facciamo noi genitori di chi studia a casa, curiamo l’interesse, la curiosità, che a volte richiedono una sonora presa di posizione o meglio di imposizione.
Perchè non è vera la teoria secondo cui i bambini hanno in se il germe perfetto della volontà e che sia il mondo ad inquinarli.

Un genitore homeschooler e i suoi figli godono tantissimo di poter sonnecchiare un po’ di più alla mattina, ma il contro altare è la responsabilità di farsi carico degli impegni della giornata comunque . Magari non siamo in piedi alle sette ma spesso come ieri sera la scintilla si accende a cena e si fa grammatica ben oltre le nove.
Non rispettiamo campanelle ma ci serve molta auto disciplina per noi genitori e per i nostri figli per rispettare il lavoro da svolgere.
Non abbiamo voti che ci minacciano ma dobbiamo essere tanto responsabili a svolgere ciò che è necessario non ostante non ci sia nessuno che ci minacci.

Siamo liberi di scegliere come, cosa, dove e quando e per quanto tempo e per quante volte ma abbiamo la responsabilità di farlo davvero e non di fingere, in nome di una libertà, che se non si incatena ad una obbedienza ( personalmente: a Dio, a noi stessi, al marito e ai figli) diventa semplice svacco e bivacco.

Certo magari impariamo a scrivere sulla sabbia ma poi dovremo approcciarci a un foglio e scoprire che il mondo oggi, scrive sui fogli (e per fortuna!) o al computer.

Certo magari sappiamo che non serve fare segni rossi o urli sotto gli sbagli dei figli ma sappiamo che se non scrivi con una grammatica corretta nessuno capisce cosa vuoi dire e nessuno ti capisce.Quindi ti correggo certo che la tua autostima non subirà danni nell’essere messa davanti alla verità.

Scegliere l’educazione parentale per noi è stato in primis cercare qualcosa di più umano e rispettoso della dignità nostra e dei nostri figli, scoprire quante bugie si raccontano sull’apprendimento, sulla socialità, sulla necessità di mille restrizioni che impongono a scuola, su tante ideologie di cui la scuola si fa canale.
Ma poi è stato aprire gli occhi su un intero sistema che chiede che tu genitore in primis venga meno alle tue responsabilità per demandarle a qualcuno di esterno.
Scoprire che tutto quello che ti rifiuti di affrontare con i tuoi figli è solo del male da cui fuggi tu perchè fa fare fatica a te per primo.

Abbiamo scoperto che basta restare; invece che chiedere ad altri di occuparsene, per trovare soluzioni idee anche più avvincenti e migliori della confezione scolastica.

Abbiamo  una responsabilità enorme perchè ambiamo a una grande libertà per noi e per i nostri figli.

Una libertà di pensiero dalla cultura o meglio; non cultura dominante, libertà di un’educazione alta con dei valori di spessore che richiede impegno, tempo e fatica. Di cui risponderemo sempre in prima persona.

Chi sceglie l’educazione a casa decide che lo schema scuola non gli interessa perchè in effetti; secondo noi, non risponde in nessun modo alla possibilità di essere liberi e tanto meno responsabili.

La libertà di scegliere di imparare a scrivere con pensierini sui lego, su Gesù, sulla neve comporta la responsabilità di farlo. Non basta dire “io faccio diverso”. E’ necessario mettersi li dopo aver scelto il progetto e cercare tutto quello che serve per portarlo a termine.

In ultima analisi vorrei affrontare la questione esami. Da maggio 2017 sono obbligatori.
Non voglio troppo soffermarmi se siano giusti o no o se dietro ci sia un progetto che miri a vietare piano piano l’educazione parentale.
Quello che ritengo importante è che l’esame rappresenta il poverissimo metodo che lo stato usa per verificare il formarsi o meno di una cultura in un giovane bambino/a.
Inevitabilmente il sistema fallisce. Se non piccoli esempi, non ho sentito di particolari commissioni che, davvero come dice la legge, si mettono davanti a quel bambino e il suo personale curriculum e lo valutano in base a quello (così dicono le leggi in vigore!).
Molto più facile prendere il mio “schema scuola” (schede fotocopiate e impersonali) e proportelo. Non centra nulla con il tuo percorso? cavoli tuoi.

Il punto secondo me sta proprio qui, educare i nostri figli ad affrontare questi banchi di prova sapendo già prima quale sia il loro valore (sempre infinito!), con la consapevolezza del lavoro fatto, ben prima di sostenere l’esame.
Li davvero daremo prova della nostra libertà; faccio l’esame solo come pro forma; e responsabilità; a prescindere dal risultato io so cosa ho studiato e come, so già autovalutarmi e il tuo voto non esprime ne ora, ne mai chi sono, ne quanto mi sono impegnato o cosa conosco.

Alcuni anni fa chiacchierai con un ragazzo di una scuola superiore parentale. Sedici anni aveva, oggi sono certa sia un uomo adulto in giro per il mondo.
Gli chiesi: ” Non ti pesa fare un esame ogni anno?”
Mi rispose : ” No! E’ il prezzo per la mia libertà!”

Ambisco a un futuro in cui i miei stessi figli abbiano una maturità, una responsabilità e una libertà almeno tanto grande come quella di quel ragazzo.

“Questo post partecipa a Liberi di imparare” 

13 Comments on “Homeschooling: tra Libertà e Responsabilità

  1. Bellissimo post, santissime parole, che non posso che condividere in pieno. Grazie a te e al piccolo Massimo che ti ha così bene ispirata.

  2. Grazie mammaElly, sei sempre dolcissima! E grazie anche al tuo post l’ho letto tutto di un fiato. Anche le tue parole sono bellissime e vere.

  3. Hai usato parole bellissime per esprimere e spiegare come l’homeschooling è una scelta di vita, importante, responsabile, alle volte complicata ma pur sempre meravigliosa. Grazie.

    • Grazie a te della possibilità. È stato bello e stimolante. Grazie.la tua iniziativa e meravigliosa

  4. Super Massimo , i figli sono quella fonte d’ispirazione che ci permette di diventare migliori capaci di percorrere cammini diversi.
    Bellissimo post ! Grande Elena!
    Ciao Bea

  5. Brava Elena hai reso bene l’idea di cosa comporta essere tanto liberi da prendere tutta la responsabilità e portarla avanti.
    Grazie Chiara

    • I figli aiutano a tenere sempre alto il il morale. Grazie del tuo commento

  6. Condivido in pieno tutto quello che hai scritto. Un post completo ed esaustivo in tutti i suoi passaggi .

  7. E sempre una gioia leggerti, ma devo confessarti che con questo post mi è sembrato tu abbia letto dentro il nostro percorso.
    Alle volte è stata ed è una grande fatica, ma tornassi indietro lo rifarei mille volte.
    La gioia di una vita vissuta insieme non ha equali!

    • Questo tuo messaggio mi fa arrossire.grazie. Grazie anche della tua condivisione. Buon proseguimento

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