“La via del cuore” cit. Camillo Bortolato 

Osservando l’apprendimento libero dei nostri figli, ci siamo accorti che un conto è imparare a leggere un conto a scrivere.

Sono due percorsi diversi e distinti compiuti da parti diverse del cervello, che richiamano abilità diverse.

Come non serve un libro per iniziare a camminare, parlare,usare il computer, così non servono istruzioni per imparare a leggere.”

La questione del metodo per imparare a leggere si dissolve nella constatazione che ogni bambino ha il suo metodo segreto

Osservando Gregorio, per noi è sempre stato lampante come sulla lettura avesse un interesse e capacità più immediate rispetto alla scrittura.
Nel cercare di sostenerlo in questo suo percorso abbiamo scoperto il metodo analogico, prima con l’abecedario  e poi con il kit per la prima.

L’abecedario di Camillo bortolato

Il kit della prima

L’abecedario funziona in maniera molto semplice. Per ogni lettera sono stati messi insieme tutte le modalità per imparare a leggere, in modo che ogni bimbo in autonomia scelga quella che più gli si addice.

Ogni lettera ha un richiamo, con un disegno all’oggetto o animale a cui si riferisce (nella foto la G ha le orecchie del gatto e i baffi)  ed affianco ha le vocali con cui comporre la sillaba e il fonema. Vengono così fatte tutte le lettere dell’alfabeto in un colpo solo, con tutte le possibili e principali difficoltà come: ce, ci , ca, co, cu, ga, go, gu, gi, ge, sci, sce, gn, gli, chi, che, ghi,ghe.
Alla fine del quaderno in meno di venti minuti il bimbo ha visto tutte le lettere, le sillabe e le principali difficoltà fonetiche ed ortografiche.

I bimbi traggono molta soddisfazione nel fare il gioco, anche perché alla fine riescono a leggere le prime parole come: mela, pera, gnomo, pesci.

Il kit della prima si suddivide in una parte di italiano e una di matematica. Nella parte di italiano le prime strisce riassumono le lettere, con i richiami già presenti dell’abecedario e la guida invita a partire subito con la presentazione di tutte le lettere e i suoni.
In questo modo al bambino vengono consegnate tutti gli strumenti per leggere in un solo giorno, senza attraversare il noioso e lungo percorso di presentazione di una lettera per volta.

   

Ed ecco le prime parole che i bimbi leggono in autonomia, prima con i richiami poi senza con un passaggio immediato in minuscolo.   

Subito la guida invita a iniziare la lettura con il libro delle avventure di Pitti (storia che li coinvolge perchè pitti impara a volare da solo e diventa grande. vi sono numerosi spunti per percorsi paralleli su emozioni, stagioni, amicizia, ambiente, fratellanza, famiglia)

 

La mascherina aiuta le prime letture più complesse con il minuscolo.

A questo punto, la guida, invita ad esercitare quotidianamente la lettura mantenendo separato l’avvio della scrittura.
Noi abbiamo proprio seguito questo consiglio vedendone in Gregorio un grande giovamento legato soprattutto al fatto, che la scrittura era per lui fonte di grande frustrazione, perché richiede una concentrazione e motivazione differente.
Perché è necessario scrivere?
A cosa ci serve?
Perché è stata inventata la scrittura?
Abbiamo aspettato che nel bimbo nascesse un minimo interesse, curiosità per poi aiutarlo ad affrontare la frustrazione della fatica, del lavoro non perfetto, del migliorarsi passo dopo passo.
Anche perché, parallelamente il lavoro di matematica affianco, prevedeva la scrittura dei numeri che invece iniziava tranquilla, quindi la manualità della scrittura aveva comunque già un esercizio proficuo.

Nel metodo analogico, come poi in quello Montessori, in definitiva si presenta solo il corsivo.
Se per la lettura ognuno impara a suo modo, per riuscire nella scrittura servono rigore, disciplina, applicazione ed una guida.

Il metodo analogico non presenta al bimbo una lenta spiegazione a goccia, che spesso per i fanciulli risulta noiosa, confusa e deleteria; ma presenta degli strumenti, per far esercitare i bimbi in autonomia in quel processo preciso che è la scrittura.
Le strisce inizialmente vengono inserite nel supporto lavagna cancellabile, per un avvio deciso ma tranquillo.
In questo modo l’esercizio ripetuto è più agevole e divertente per i bimbi.
Gregorio ne ha tratto molto giovamento, l’esercizio non spaventava più anzi lo galvanizzava molto.
Una bellissima attenzione che suggerisce la guida è quella di non riprendere il bimbo sulla bella scrittura, perchè afferma,
la grafia è un processo sempre in evoluzione, anche per noi adulti; ed evolverà autonomamente“.
Se si desidera, per acquisire ordine sul quaderno, si possono presentare le tante cornicette che il quadernetto dei font propone.
Gregorio non le ha mai particolarmente apprezzate e vedendo poi l’impegno sul resto non abbiamo insistito.

  scrittura stampato maiuscolo/minuscolo

 

 scrittura corsivo minuscolo/maiuscolo

 esercizi di legatura

 memory ortografico

Ed ecco qui i ragazzi in vari momenti che lavorano; prima sulle strisce , poi sul quaderno dei font (altro strumento del kit) ed infine sul quaderno personale.

 strisce

   sul quaderno dei font

 quaderno personale.

La guida sulla scrittura si conclude con questo bellissimo messaggio:
“Il percorso per imparare a scrivere è sempre aperto perché la calligrafia è una ricerca costante di estetici e di economia. Non si pretende certo di raggiungere la perfezione, per cui già dopo alcuni mesi si può pensare che i bambini possano scrivere dei brevi pensieri in corsivo o dei dettati.
L’imperfezione nella scrittura non ci fa paura.” 

Nel presentare tutto questo c’è una storia di sotto fondo, che accompagna i bambini ed è la storia di Pitti.
Piccolo uccello, che piano piano scopre ed impara a volare da solo e seguendo il cuore affronta tante avventure, pericoli ed avversità.
Il metodo segue proprio questa “via del cuore” cioè, il desiderio che l’apprendimento avvenga attraverso l’emozione della scoperta e l’entusiasmo di scoprirsi capaci prima aiutati poi da soli.

Paralelamente all’apprendimento di lettura e scrittura, abbiamo molto lavorato sul testo di pitti facendo quella che comunemente è chiamata comprensione del testo, scoprendo le prime difficoltà ortografiche e le prime regole grammaticali. (Questo principalmente con Gregorio)
Affianco, inevitabilmente, c’è la scoperta di se del proprio cuore, del coraggio, della pazienza ecc…tutti sentimenti non sempre facili da riconoscere.
Ne sono nate bellissime chiacchierate ed bellissimi lavori individuali alcuni solo condivisi a voci altri scritti o disegnati.

Ne porto due in particolare nel cuore; uno di Benedetta che un giorno mi ha detto
” Anche io voglio fare il corsivo come Gregorio. Mi piace! sembra un disegno bellissimo” intraprendendo una strada tutta sua e particolare che come un gioco è partita dal corsivo sorvolando totalmente la lettura.
Infine Gregorio, che sempre più spontaneamente si mette a lavorare da solo ed un giorno con un foglio tutto scritto di letterine corre da me gridando “Guarda mamma, volo da solo proprio come Pitti!”.

Separo la spiegazione dell’avviamento al calcolo e alle quantità per due motivi:

1- il post sta diventando troppo lungo
2- le fatiche legate alla fine di questa impegnativa gravidanza gemellare ci hanno allungato molto i tempi di lavoro. Se dovessimo aspettare di concludere anche la parte di matematica rischieremmo di far passare davvero troppo tempo.

Speriamo nella vostra pazienza e nel non dover ulteriormente allungare i tempi.

 

 

 

 

 

 

 

8 Comments on ““La via del cuore” cit. Camillo Bortolato 

  1. Cara Elena e famiglia.
    Vi abbiamo pensato tanto e vi accompagnamo in questo momento che sappiamo essere un po più faticoso.
    Vi sosteniamo con la preghiera.
    Bellissimo post siete eccezionali ed anche se cpn Amo abbiamo già passato il primo apprendimento sicuramente faremo tesoro per i prossimi cuccioli.
    Un caro saluto Bea

    • Carissimi grazie. Va tutto bene,anche se molto faticoso. Andiamo avanti serrati certi nella preghiera. Giovedì sapremo novità. Vi saprò dire.
      Ci sono tanti video sul metodo che chiarificano moltissimo il suo utilizzo è potenziale

  2. Bentornati!
    E’ davvero sempre meraviglioso constatare come ogni bambino apprenda in maniera sua propria, personale e diversa. I miei figli hanno in generale imparato prima a scrivere che a leggere…
    Questo metodo è davvero molto interessante, grazie per la condivisione.
    Per tutto il resto, vi rinnoviamo il nostro affetto e la promessa di preghiere. Il blog non scappa: vi aspetteremo. L’importante è che tutto proceda bene.

    • Come dici tu è sempre una meraviglia osservare queste differenze.Grazie!!!!

  3. Stavo già valutando l’acquisto di questo materiale in vista della crescita di Lucia e sinceramente il vostro post è arrivato a scansare tutti i miei dubbi.
    Con Leo usiamo il metodo analogico per la matematica e funziona molto bene.
    Bellissimi anche i libretti ideati per le vacanze sempre da Camillo Bortolato ” i disfalibri” .
    Grazie mille per questa condivisione e buona attesa per i vostri gemelli in arrivo Chiara

    • Gregorio ha visto il video dei disfalibri e da allora me lo chiede,gli è piaciuto molto. Ho pensato che lo acquistiamo dopo pasqua quando ormai avrà finito anche i problemi sul quaderno di matematica. Sono contenta di esservi stata utile.credo che nella sua semplicità sia un metodo davvero bello e semplice. Una specie di ritorno ad una didattica corretta essenziale e utile.

  4. Ciao!
    ho scoperto oggi il vostro blog e vi faccio i miei complimenti!
    Interessantissimo questo post, anche noi abbiamo osservato molto queste cose in questi tempi… e condivido il fatto che l’argomento è molto ampio, non puoi fare stare tutto in un post!!
    Infine, tanti auguri per la tua gravidanza, Elena!
    Tornerò a leggere il vostro blog, ciao ciao!
    Phoebe

    • Benvenuta Phoebe!grazie mille per le tue bellissime parole. Come dici tu i il metodo è davvero molto ricco,pur mantenendo una semplicità da didattica di alto tempi. Direi essenziale!ancora benvenuta,grazie e a presto.

Rispondi a Elena Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *