Non spingere, non tirare, imparo anche se stai fermo a guardare!

Nel corso degli anni abbiamo visto nascere spontaneamente l’interesse per lettere e numeri nei nostri figli.

Per ognuno di loro il processo è avvenuto attraverso un personalissimo percorso composto di salti in avanti battute d’arresto, attese e scoperte, alcune guidate, la maggior parte autonome. Osservandoli silenziosamente in questa avventura abbiamo potuto meglio conoscere i nostri figli, accompagnarli sostenerli ed incoraggiarli in questo loro interesse.
L’interesse per ognuno di loro è sorto spontaneo, non sapremo bene dire come e quando, semplicemente un giorno dal nulla ti senti chiedere

” che lettera è questa?” oppure “questo come si legge?” o ancora “come si scrive?”

“perchè 1+1 fa 2?” “hei 4 è più grande di tre lo sapevi?” ” mamma ho scoperto che 2+2 fa 4 guarda” ….ecc…

I tempi in cui avviene tutto questo sono davvero liberi ed impercettibili, il compito di un genitore è solo quello di stare affianco ad osservare questo processo che parte e prosegue solo per curiosità ed interesse (non senza fatiche e delusioni) , sostenere con proposte idee e consigli a seconda delle domande ed aiuti richiesti dai bimbi.
Di idee e proposte ai bimbi con lettere e numeri ne abbiamo sempre offerti tanti, da giochi ad osservazioni nel quotidiano (come la spesa) da semplici osservazioni dell’ambiente circostante ( in natura c’è moltissima matematica e moltissima logica!) .

Non sempre abbiamo tenuto traccia di tutto questo percorso ma qualcosa nei nostri archivi c’è,provo a presentarvelo.

Gregorio

Benedetta

In questa occasione il babbo era in viaggio,MariaMarta ancora in pancia e mi venne l’idea di preparare un cartellone di “bentornato” ottima occasione per maneggiare lettere colori e tempere.

Benedetta


La semplice osservazione diretta della vita con le sue semplici e grandi scoperte

“Mamma dui piedi”.     “Mamma qui tanti , qui pochi, qui grandi, qui piccoli”

Gregorio

Mille espedienti per giocare con le quantità

     

I piedi neri di benedetta che poggiano sulla linea del dieci analogica

Tante occasioni in cui i bimbi pongono domande curiosità e si risponde

  

Tante prove per scoprirsi abili anche dove a volte si fa fatica

Anche per le lettere tante occasioni per scoprirle conoscerle.

In tanti modi diversi con tempi e preferenze diverse.
 

Alfabeti proposti in diverse modalità

  

Tanti giochi di riconoscimento con materiali diversi

   
Per i nostri figli didò,pasta bicarbonato, pasta sale sono spesso materiali amatissimi. Comperi o fatti in casa sono sempre molto amati ed usati per giorni e giorni. Su internet si trovano molte idee di come utilizzarli per giochi inerente alle lettere o con le parole.

       

Uno dei metodi più affascinanti per imparare la scrittura è il metodo montessori. Così rispettoso dell’individualità di ognuno, attento all’essenziale, semplice ed immediato.

Ho davvero visto il suo potenziale osservando come ogni mio figlio lo abbia usato, o lo usi in maniera diversa e autonoma sia per riconoscere le lettere, sia come esercizio di manualità , sia per un autocontrollo davanti ad un dubbio.

Presentare questi materiali richiede un po’ di studio e preparazione, forse più emotiva che tecnica da parte dell’adulto.

      

La crescita di una persona non è mai un processo lineare con punti in ordine e successivi da spuntare. Tante cose avvengono senza che ne conosciamo la vera origine, ancora meno possiamo prevederne i tempi di crescita e sviluppo.

Noi abbiamo visto avvenire questo in ognuno dei nostri figli per un’infinità a di cose anche per la scrittura e la lettura.

              

Non sappiamo sempre da dove sorgano gli interessi dei nostri figli di certo però in casa nostra non mancano i libri,sia per grandi che per piccoli. Tutti hanno libero accesso a tanti libri non solo a quelli “giusti per età ”

 

Tanti amici che entrano in casa nostra si sentono spesso chiedere “me lo leggi?”

          

La libreria in camera dei bimbi. Non è mai ovviamente in questo ordine.

  

Chiudiamo il post con questa ultima foto che collegherà al post successivo.
Tutto quello che vi abbiamo fatto vedere fino a qui non è avvenuto con un ordine preciso e soprattutto non nella sequenza con cui ve lo abbiamo presentato.
Tante esperienze si sono ripetute altre interrotte, progetti iniziati e conclusi, qualcuno abbandonato.

Nel nostro percorso ad un certo punto abbiamo conosciuto il metodo analogico di Camillo Bortolato e per tante ragioni lo abbiamo abbracciato. Questa foto rappresenta uno dei primi passi che si compiono con questo metodo.

Infine quello che mi sento di dire da mamma (siamo sempre noi quelle che si preoccupano un pò di più) è questo;
nella società di oggi un bimbo normalmente stimolato è impossibile che non impari a leggere e scrivere e a far di conto.
Troppi sono gli stimoli involontari non dipendenti da noi che i nostri figli recepiscono,interiorizzano, fanno propri e sviluppano nuovamente.
E’ un processo che non possiamo evitare ed è proprio per questo motivo che al di la delle nostre “competenze” i nostri figli impareranno a leggere e scrivere.
Posso assicurarvi; fidarsi di loro, del loro temperamento ed anche delle battute d’arresto è tutto quello che davveronoi adulti dobbiamo imparare.
Questa saggezza antica ma sempre nuova di fermarsi, stare zitti ed aspettare ci ha permesso di assistere ad un piccolo miracolo che non sappiamo spiegare fino in fondo; prima con Gregorio
e poi adesso si ripete con Benedetta per una strada così diversa che sembra quasi impossibile che siano fratelli.
A coda ai suoi fratelli sta arrivando anche Maria Marta la
quale per una via nuova ha iniziato a scrive letterine, contare e leggere.

6 Comments on “Non spingere, non tirare, imparo anche se stai fermo a guardare!

  1. Che bello questo post!
    Ricchissimo di spunti, saggezza, profondità, nell’assoluta semplicità dell’essere bambini.
    Grazie per la vostra condivisione e complimenti per il vostro modo di stare con i vostri meravigliosi bambini.

    • MammaElly come potrei non dire che tanto è merito del vostro coraggio e vostro esempio. Tanto abbiamo imparato da voi.grazie!!!

  2. Cara Elena, che bel lavoro che avete fatto e continuate a fare.
    Siete bravissimi e di grande stimolo.
    Mi piace perché nella semplice quotidianità riuscite a trasmettere tanta gioia di fare siete contagiosi e questo è meraviglioso.
    Un abbraccio a tutti
    Bea

    • Cara bea Pier Mario e bimbi abbiamo un sacco di voglia di vedervi….anche voi siete di esempio e stimolo. Grazie per questo commento sperando di vederci presto con le “novità”in braccio. Un bacio grande a tutti.

  3. Sono contenta di aver scoperto il tuo blog adesso… Grazie per aver messo un link al mio blog sulla tua pagina dei risultati! Ci vediamo qui nel mondo virtuale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *