Ottava tappa: Rubiaes-Fontoura

Quando vorresti tornare a casa solo per una S.Messa dove Gesù valga più delle norme igieniche.

Oggi altra tappa dolce per ripartire ma senza esagerare. Ultima tappa del Portogallo perché dopo passeremo in Spagna e da li mancheranno “solo” 100 km.

Partiamo con un po’ di calma perché la strada non è tanta e alla fine ci è parsa una passeggiata. Sbagliamo ancora i tempi ed infatti anche oggi arriviamo prima del previsto.

Nel nostro preregrinare ad un certo punto incontriamo delle mucche,tante mucche. Siamo molto entusiasti,tutti i bimbi eccitati ed urlanti. Se non che, ci accorgiamo che ce ne sono due libere sulla nostra strada ed hanno delle belle corna lunghe,molto lunghe. Una di queste,la prima, è un piccolo vitello e appena arriviamo la sua mamma si fa subito sentire e per noi non è molto rassicurante.

Il vitello rientra nel recinto seguito poi dall ‘altra. Siamo sollevati e riprendiamo il cammino ma dopo pochi passi ne incontriamo altre tre e pure più grandi. Una ci viene in contro e rientra nel recinto le altre due non si muovono. Proviamo ad avanzare noi e le mucche si girano e avanzano insieme con noi nella stessa direzione. Aumentano di poco il passo ci tagliano la strada e si lanciano giù per la collina alla nostra sinistra.

Arriviamo al nostro Albergue e lo troviamo subito bellissimo. Una stanza grande con letti a castello doppi e singoli addobbati con tende per separare un letto da un altro. Fuori una grande distesa di verde e quello che sembra un tentativo di costruire una piscina. Dall’altra parte della strada un parco giochi, il primo non recintato che incontriamo; i bimbi ci si fiondano.

Questa è la piscina. I proprietari l’hanno dismessa perché troppi pellegrini si ubriacavano rendendo poi la piscina un luogo pericoloso
Troviamo anche dei giochi di società per la gioia di Michele

Per finire andiamo a Messa in questa bellissima chiesa piena di nicchie votive e con questo bellissimo altare. Gesù eucarestia esposto lã in alto deve essere davvero bellissimo!Entriamo un po’ prima in chiesa e c’è il parroco che fa catechismo a grandi e piccoli. Ci sembra di sognare dopo giorni di carestia totale sia di chiese aperte, celebrazioni e confessioni. In realtà la messa si rivela molto asettica non riusciamo a fare la comunione sacramentale. Non abbiamo capito perché. Non si può uscire da dove siamo entrati ma tutti stipati dobbiamo passare dalla sacrestia. Nessuno, è dico davvero nessuno si inginocchia a salutare Gesù. Tutti sfilano come se in chiesa non ci fosse nessuno. La comunione spirituale è un grande dono ma come mi dice Benedetta “È più bello quando siamo tutto tabernacolo”. La invito a offrire questa sofferenza sono certa davvero che per Gesù sarà preziosissima. Più che la fatica dei suoi piedi. Ringrazio che i bimbi non mi facciamo ulteriori domande! Questa loro carità mi commuove. So che ne avrebbero davvero tante come infondo le abbiamo noi. Il “Todo poderoso” è davvero poderoso, così tanto che solo lui agnello immolato può lasciarsi trattare così.

Concludiamo la giornata con una cena in cortile. Si sente che ci avviciniamo alla Galizia alla sera è parecchio fresco.

2 Comments on “Ottava tappa: Rubiaes-Fontoura

  1. Siete fantastici tutti ma Michele e’ proprio uno super! Buon proseguimento, un abbraccio forte forte..

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