Papà, hai visto che puzza? (VAK-Parte 1)

Sono mesi che ho promesso a mia moglie di scrivere questo articolo, ma per vari motivi (vari poi… sono sempre i soliti.. ;-P ) non sono ancora riuscito a scriverlo.

Oggi finalmente ho trovato un po’ di tempo e dovrei riuscirne a parlare un po’. Vorrei partire proprio dalla frase che ho messo come titolo che è stata detta da Benedetta, la versione “ufficiale” è che è stata detta in montagna in un pascolo di mucche…

Papà, hai VISTO che PUZZA?

La domanda che ovviamente sorge spontanea è: “ma come si fa a VEDERE la puzza?”
E’ ovvio che la puzza non si può vedere, ma rispondendo a questa domanda vorrei spiegarvi una cosa che prima Io e poi Elena abbiamo imparato tempo fa, e oggigiorno

ci da una GRANDISSIMA mano con i nostri figli,

soprattutto quando notiamo che l’argomento da spiegare/insegnare/illustrare loro li mette particolarmente alla prova.

Ci fa un po’ dispiacere che questa scoperta/tecnica/caratteristica umana in realtà sia sfruttata pochissimo nell’ambito pedagogico scolastico.
INFATTI CI E’ STATA INSEGNATA (pensate un po’) IN UN CORSO DI VENDITA.

Io stesso quando riesco la uso nel mio lavoro di docente sia in modo generico con la classe che in modo specifico quando vedo che uno studente fa PARTICOLARMENTE FATICA ad apprendere un argomento od un concetto.

Il principio base su cui si fonda il tutto è il fatto che ogni essere umano riceve e capta informazioni sulla base dei suoi 5 sensi.

Principalmente attraverso la vista e l’udito, che oggigiorno sono i sensi più stimolati (forse anche troppo) , ma anche attraverso tatto olfatto e gusto. Ognuno di noi, li utilizza ovviamente tutti, ma si può dire tranquillamente che ce n’è sempre uno preponderante, che fa un po’ da capo a tutti, ed è specifico e personale.

Chi utilizza principalmente il canale della vista viene identificato come persona “VISIVA”

Chi utilizza principalmente il canale dell’udito viene identificato come “AUDITIVO”

Vengono uniti i 3 sensi tatto olfatto e gusto e chi utilizza principalmente questi 3 sensi viene chiamato “CINESTESICO (o Kinesthetic)

Puoi approfondire cercando VAK (Visual, Auditory, Kinesthetic )su internet, ma se continui a leggere la mia spiegazione sarà abbastanza esauriente.

Come mi può aiutare conoscere i VAK per fare HomeShooling?

Nel momento in cui so qual’è il senso più sviluppato di mio figlio, posso utilizzare quel “Canale di comunicazione” per fargli recepire meglio le cose, arrivare dritto al punto utilizzando la sua “lingua preferita” e questo facilita di molto l’esecuzione e l’apprendimento o la spiegazione di come svolgere un’attività od un esercizio.

Qual’è il rischio di utilizzare troppo spesso il canale giusto?

Ovviamente se utilizzo sempre e solamente il canale che mio figlio già conosce rischio di non sviluppare gli altri, ecco perché nella premessa che ti dicevo, ne specificavo l’utilizzo nelle attività che mettono particolarmente alla prova un figlio, e non sempre.

Come posso riconoscere il senso dominante di mio figlio?

La risposta è molto semplice, se il figlio recepisce meglio il canale Visivo, Auditivo o Cinestesico, sarà con quasi assoluta certezza anche il canale che lui stesso usa per comunicare.

Quindi in realtà ti basta osservare come comunica e ti accorgerai molto facilmente qual’è il suo canale.

Intanto per esercitarti puoi privare ad indovinare qual’è il Canale più utilizzato da Benedetta, che nella sua frase del titolo si fa già riconoscere.

Papà, hai VISTO che puzza?

Hai indovinato?  Beh ovviamente è VISIVA, in quanto ha sostituito senza batter ciglio il senso inerente alla puzza, con il suo senso dominante, la VISTA.

Puoi farmi qualche altro esempio di come riconoscere il senso principale di un bimbo/ragazzo? 

Certamente, e per farlo non utilizzerò esempi inventati, ma userò (non me ne vogliano) i miei primi 3 figli.

Infatti Gregorio è principalmente AUDITIVO.

Benedetta come abbiamo già detto è VISIVA.

Maria Marta è CINESTESICA.

Possiamo riconoscere il loro VAK sotto veramente tantissimi aspetti, ne cito qui sotto alcuni.

  • Dalle parole che dicono
  • Da come lo dicono
  • Da come impostano il discorso

Si riconoscono dalle parole che dicono: nel raccontare una cosa ognuno tenderà ad utilizzare le parole inerenti al suo senso principale.

Si riconoscono da come lo dicono: un visivo solitamente parla molto veloce, quasi si mangia le parole, un auditivo sfrutta la cadenza ed i suoni modulando alti e bassi per aumentarne l’espressione ed enfatizzare il discorso, il cinestesico parla più lentamente, tende ad utilizzare molto le espressioni facciali e le emozioni.

Da come impostano il discorso: un visivo tenderà a raccontarti la giornata proponendoti flash di cose che sono successe, spesso non collegate strettamente l’una con l’altra, descrivendo situazioni.
Un auditivo solitamente struttura il discorso impostando un filo logico, spiegando la consequenzialità delle cose, e ricordandone l’ordine e la motivazione.
Il cinestesico invece tende a raccontare come si è sentito, ricordando momenti che le hanno suscitato emozioni.

 

Proverò qui sotto a farti alcuni esempi di cose che capitano quotidianamente in casa e ti lascio provare ad indovinare, numererò le situazioni e sotto ti lascerò la soluzione.

  1. Ha imparato a scrivere prima ancora di leggere
  2. Se gli chiedi di descrivere una persona, ti dice ciò che fa e come lo fa, e non ti elenca le sue caratteristiche estetiche
  3. Nella ricerca di coccole ti salta addosso senza rendersi conto di come si muove rischiando anche di darti un testata.
  4. Si distrae facilmente dal proprio compito quando sente un rumore od una cosa che non conosce
  5. Continua nonostante l’età a richiedere di fare insieme alcune cose, soprattutto dove puoi intervenire attivamente tu come genitore a darle una mano
  6. Se vuole un momento particolare per stare insieme, lo è solo se non c’è nessuno oltre a te e lui/lei nella stanza.

 

  1. Benedetta – VISIVA – Nella parte artistica e di scrittura è molto caparbia per questo motivo
  2. Gregorio – AUDITIVO – Gli auditivi spiegano il perché e descrivono più gli aspetti di causa/conseguenza piuttosto che quelli visivi
  3. Maria Marta – CINESTESICA – Ricerca coccole tramite contatto e vicinanza
  4. Gregorio – AUDITIVO – Il benché minimo rumore lo distrarre da ciò che sta facendo
  5. Maria Marta – CINESTESICA – Chiede al genitore di intervenire attivamente facendo cose che la coinvolgono dal punto di vista fisico (imboccare, vestire)
  6. Benedetta – VISIVA – Non deve VEDERE nessuno “fra i piedi” mentre sta da sola con la mamma od il papà (quando la sua richiesta è un momento speciale)

 

Ci sarebbero altre mille cose da scrivere,ma poi ho timore che l’articolo sia troppo lungo,  infatti in questo secondo tempo ho aggiunto “Parte 2” al titolo. La mia idea era anche di fare un video…boh adesso vedo. Se ti interessa davvero approfondire questo argomento magari dimmelo che mi ci metto ed un piccolo video lo faccio.

 

Se ancora ti stai chiedendo se tuo figlio è auditivo visivo o cinestesico puoi sottoporlo a questi test:

Fagli descrivere una persona (Anche come dettato ;-P)

Fagli raccontare la giornata (ti ho fatto un po’ di esempi sopra)

Proponigli di stare solo con lui e vedi cosa ti chiede di fare

(se ti chiede un cartone non vuol dire che è visivo perché è una attività che ovviamente coinvolge tutti e 3 i canali,N.B. per il cinestesico le emozioni sono importanti)

 

 

7 Comments on “Papà, hai visto che puzza? (VAK-Parte 1)

  1. Molto interessante, grazie!
    Ma poi ci sono anche altre “classificazioni” interessanti che riguardano l’apprendimento, ovvero secondo i diversi tipi di intelligenza (7 o 9 non mi è chiaro…) e magari anche altre…
    È sempre bello cercare di capire meglio i nostri figli, per vivere meglio insieme e riuscire meglio ad aiutarli.
    Buona giornata!

    • O si questo è solo uno è neanche il più completo e sicuro. È sempre così interessante scoprire come siamo pensati.

  2. Si un video!!!!
    Michele ci hai spiegato proprio bene un argomento interessante…provo a capire come sono i miei pupi … vale anche per gli ‘adulti’?
    Grazie mille.
    Bea

    • Se non ricordo male un video lo avevamo fatto. Certo che vale anche per gli adulti. La vera arte è divenire bravi in tutti e tre sapendo usarli e gestirli. Ovviamente nessun di noi è solo questo,però è interessante

  3. Molto interessante vi ringrazio.
    Pochi giorni fa riflettevo su Lucia e sul sui bisogno di toccare sempre tutto, il suo bisogno di contatto pelle a pelle.
    Grazie mille ora ho una chiave di lettura in più.
    Un caro saluto Chiara

    • Anche Maria marta. È fortissimo. A me piace molto osservare tutte queste differenze ed imparare a comunicare con loro sul loro canale o anche stimolarli all ‘ uso di un altro

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