Pontevedra

Quando riesce lo scambio delle cuffie e scopri dei fratelli nella fede sul cammino.

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In questo giorno caldissimo ci attende una lunga tappa. Da adesso, fino alla fine, le tappe sono quasi obbligate. Ci attendono tutti tragitti tra i 15 e i 20 km.

Partiamo sapendo di avere un po’ di tempo perché il rifugio che ci ospita è una storica struttura del cammino portoghese,ma non apre prima delle 13,30.

Ormai siamo molto ben rodati. La prima ora di cammino è silenziosa per non dare fastidio ai paesi in cui passiamo in mezzo . Solitamente dopo le preghiere del mattino parliamo poco e con il fresco siamo molto veloci.

All’arrivo della luce i calorosi si tolgono la felpa e gli affamati fanno la seconda o terza colazione. Siamo come gli hobbit noi!

Vediamo anche quattro pellegrini addormentati all’inizio della nostra prima salita. Da mamma mi sono costa se fosse una scelta o se non avessero trovato alloggio.

La prima salita di oggi regala questo panorama!

20 chilometri sono lunghi ma ormai i bimbi li hanno nelle gambe. Con le soste giuste e l’acqua andiamo bene. Il rosario regala sempre energie nuove.

A un certo punto, quando siamo ormai giunti, un fatto tipo ci affianca e ci chiede ” Ma queste cuffiette sono vostre?” È Alessandro che con altri quattro amici ci ha riportato le cuffie perdute!!

I famosi amici di Alessandro sono due seminaristi e un bombeiros portoghese. I seminaristi fanno parte della comunità San Pietro. All ‘inizio gli scambio per sacerdoti e gli chiedo di confessarmi e se ci dicono una messa. Mi confessano che anche loro lo vorrebbero ma non trovano nulla. Condividiamo un rosario insieme tra italiani, portoghesi, Gallesi e tedeschi. Sapete come abbiamo fatto? In latino!! Lingua della chiesa cattolica e appunto universale!! Con il latino nessuno è escluso e anche chi zoppica alla fine lo sa. Parliamo di tante cose lungo la giornata con loro è bello trovare amici di Gesù sulla strada e condividere un po’ di preghiera.

Pranziamo insieme e poi riposiamo. Da domani per una tappa saremo in compagnia.

Ai bimbi riserviamo sempre un parco nel tardo pomeriggio prima di sera, se lo troviamo, perché far venire l’ora spagnola per mangiare è lunga. A volte hanno anche l’occasione di conoscere bimbi nuovi e capirsi. Hanno praticamente esercitato tre lingue in questa vacanza; inglese, portoghese e spagnolo. Non male per sei fanciulli che non si sono mai seduti a un banco.

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