Seconda tappa : São Pedro de rates

Ieri ci siamo svegliati presto per camminare il più possibile con il fresco. Fuori albeggiava e per tre orette abbiamo camminato molto bene vedendo paesaggi davvero belli. L’ impressione, in Portogallo è che le case siano vuote, ma poi esce gente ad augurarti “buen camino” e poi a noi ci contano. 浪 Ieri e anche oggi ci spiegavano che in Portogallo tutti fanno uno massimo due figli.

Come seconda tappa è andata molto bene. La scelta indovinata di partire con il fresco si rivela perfetta per gestire le esigenze di tutti ed macinare chilometri. Alla fine tra sveglia e partenza passano 45 minuti (diventeremo più bravi ne sono certa!) e usiamo le pile solo per vestirci. Quando usciamo ci godiamo il sorgere del sole con un bel Rosario che grazie al fresco è facile da proporre e i bimbi lo dicono volentieri.

Il bosco con questo lungo muro parte praticamente dal monastero e credo abbia anche lui 1000anni

Seguire e cercare le frecce per andare avanti è un grande aiuto. Smorza molto la preoccupazione sulla strada giusta e migliore. È un ottimo intrattenimento per tutti i figli e soprattuto ti fa sentir guidato e custodito. Sono una certezza di cui non si dubita mai.

Poco prima dell’arrivo non calcolo bene i tempi dell’idrante che innaffia il campo di granoturco, ma che ha una parte di getto che bagna la strada, così io ed Emanuele veniamo innondati da una doccia fredda potente e puzzosa. Ema gradisce davvero poco.

Siamo accolti da Annabela che ci ospita proprio in casa sua. Amica di Carla inizia ad offrire ai bimbi ogni sorta di caramella e ci offre il suo bagno personale che ha una vasca e una doccia. Metto i gemelli a mollo e mi faccio una doccia in santa pace. Quando lei arriva a darmi gli asciugamani puliti ride di gusto e mi dice “buono piscina!”

Nel pomeriggio vado in cerca di una messa prefestiva per non rischiare di perdere la messa della domenica. Durante le mie ricerche trovo questa meraviglia. Seguire la messa in portoghese non è per nulla stato facile ma ci rendiamo conto di quanto piccola sia la nostra attenzione, di quanto ci distraiamo e di quanto poco ricordiamo davvero la messa. La chiesa è piena. Alla fine in tanti ci chiedono se i bimbi sono tutti nostri e se andiamo a Santiago. Davvero in tanti ci augurano buon cammino.

Andiamo a letto con la certezza che il giorno che ci attende è tutto buono anche se su un cammino nuovo lungo e ignoto. Ci sarà sempre una freccia a dirti la via.

Rispondi