Ci siamo quasi : O Faramello

Quando manca solo un passo….

Partiamo tardi rispetto ai nostri orari perché siamo molto stanchi. Dormire di più fa bene a tutti. Fino a mezzogiorno farà quasi freddo. In questo modo facciamo tanti chilometri al fresco nonostante il nostro ritardo. Quando uscirà il sole opteremo per fermarci tante volte. Alla fine arriviamo a metà pomeriggio ma abbiamo fatto più di 20km.

Tutto il tragitto è in mezzo a paesaggi stupendi e stupenda è la nostra consapevolezza di sapere che questa è quasi la fine. Al risveglio domani andremo dentro la cattedrale di Santiago,saremo sulla sua tomba.

Per tutto il percorso la gioia e la nostalgia un po’ si mischiano. La gioia, per essere finalmente giunti e la nostalgia perché sappiamo che arrivando tutto finirà. Parliamo spesso in quel giorno, di quale pellegrinaggio potremmo fare dopo.

La mater dei

Bologna Assisi

Il pellegrinaggio di San Michele

Santiago per il cammino francese

È bello sentire che oltre le fatiche nessuno è scontento di ciò che è stato fatto. Personalmente, la cosa più brutta la imputo a me stessa. Scoprirsi, vedersi in verità è doloroso. La verità è bella sempre, ma a volte ti ferisce e starci davanti non è facile.

Una delle soste è preso una chiesa molto bella che contiene una riproduzione della statua di Santiago. È occasione per noi per riaffidarci e raccontare di nuovo la storia dell’apostolo e del suo intervento prodigioso nella battaglia di Clavijo il 23 maggio dell’ 844. Alla fine abbiamo fatto bene a prolungarci perché purtroppo in cattedrale non siamo riusciti ad entrare.

O siamo molto stanchi o qualcuno ha avuto una bella idea!

Questo paesaggio tanto bello mi aiuta con Maria Marta che affaticata inizia a piangere. Cerco di farle vedere il bello attorno,e che senza neanche chiedere arriva una brezza fresca che ci aiuta nel cammino. Quando si ferma la brezza, abbiamo un passaggio di strada all’ombra. Dopo un po’ mi dice che ha sete e la invito a fidarsi che arriverà anche l’acqua. Mi chiede “e se non c’è una fontana?” Le rispondo”Busso in una casa e la chiedo “. Sto quasi per farlo quando arriva l’acqua e pure fresca. E poi pure un passaggio!

Giungiamo infine al nostro albergue un po’ fuori il cammino ma immerso nel bosco. Per la prima volta dormiremo con vestiti lunghi perché fa freddo.

Santiago è lì, a 11km di strada per le macchine, a 15 km a piedi per noi. Dopo tutta la strada fatta ci sembra una sciocchezza quello che ci attende, eppure anche l’arrivo avrà le sue fatiche, i suoi dolori, i suoi pianti e le sue gioie.

Nella nostra vita tutto ci è dato in dono. La vita, dal suo primo e invisibile sussulto nascosto anche alla mamma che ci porta in grembo, gli affetti che ci sostengono, il necessario per farci proseguire e anche la fine comunque giunga, è un dono perché ci apre le porte del cielo a cui per tutta la vita tendiamo. Anche sul cammino tendi a una meta e quando sei in prossimità di lasciare il cammino per giungere alla metà ti dispiace. Una volta si insegnava a pregare per poter avere una morte santa. Noi ieri abbiamo chiesto di giungere insieme in modo santo e di proseguire da santi. I santi sono coloro che si sanno piccoli e in necessità di tutto, prima di tutto del perdono di Dio.

Giungeremo a Santiago nella solennità del perdono di Assisi. Noi non avremmo saputo fare programma più bello!!

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