Pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

Quasi un anno fa, in un caldo mezzogiorno di fine estate, Michele mi ha lanciato la proposta di andare a Santiago con tutta la famiglia.

HO sinceramente creduto che l’idea fosse folle (così come molti nostri amici ancora lo credono e non hanno remore di ricordarcelo) ma poi iniziando a guardare un pò il cammino nella sua concretezza mi è sembrato fattibile e ho pensato che sarebbe stato bello mettersi in gioco in un’esperienza simile con tutti i bimbi.

Ma perché fare un pellegrinaggio? e perché proprio Santiago?

Michele è stato subito chiaro “Ho parecchia roba da espiare, e i pellegrinaggi da sempre sono una via preferita nella chiesa a questo scopo”
La scelta di Santiago invece nasce dal fatto che è un cammino talmente tanto battuto che l’organizzazione del percorso, strutture, aiuti è fatta molto bene e ormai oliata.

Abbiamo iniziato subito a pensare e ad organizzare il viaggio partendo dalla prima tappa del percorso francese(saint jean pied de port).
Ci sono diverse app e siti che permettono di vedere tutto il percorso ed organizzare le teppe conoscendo chilometraggio, altitudine, numeri di ostelli, strutture di accoglienza.
Avevamo tracciato tutto un percorso di 52 tappe tenendo conto delle età dei figli, delle loro possibilità di cammino, del caldo, dei cambi di altitudine sostenibili in un solo giorno, dei costi e delle possibili date per svolgerlo.
Ho cercato contatti di gente che il cammino lo avesse già fatto facendo un sacco di domande ponendo tantissimi dubbi e curiosità.

Mentre eravamo presi da tutto questo affacendamento ci siamo chiesti se tutto questo fosse nella volontà di Dio o solo smania nostra. Non potevamo continuare senza sapere se dal cielo il tutto era benedetto e mai avremmo voluto tirare la corda.
Abbiamo quindi cercato una novena a San Giacomo che ci illuminasse sul da farsi.
In quei nove giorni non abbiamo “lavorato” logisticamente alla preparazione del cammino ma abbiamo atteso che il cielo ci facesse segno.

Beh, nel corso dei nove giorni in cui chiedevamo a San Giacomo di illuminarci sono avvenute queste cose:

Si è sbloccata una questione economica ferma da tempo su cui non potevamo nulla se non aspettare, ed si parlava della cifra esatta che avevamo calcolato potesse servirci.
Seconda cosa molto più importante, una sera, durante un rosario con amici, conosciamo un nuovo componente del gruppo con cui ci troviamo a pregare.
Tra le altre cose quella sera eravamo proprio a casa nostra e per una serie di coincidenze Daniele (il nuovo amico) si era unito a noi per cena con tutta la famiglia.
Non ci eravamo mai visti, non ci conoscevamo e non ricordo come arrivammo al discorso del cammino.
Daniele non solo conosceva il cammino ma lo aveva fatto per ben cinque volte percorrendo tutti i vari tragitti possibili.

Rimase molto sorpreso di tutto quello a cui avevamo già pensato guardato e organizzato, ma ci disse che il cammino per la via francese con 52 tappe sarebbe stato troppo duro e troppo lungo.
Con lui abbiamo ripensato tutto il percorso attraverso la via portoghese, il cammino portoghese infatti, ha una strada più pianeggiante, scegliendo un numero di giorni di cammino inferiore e partendo da lì, calcolando i chilometri giornalieri, abbiamo deciso il punto di partenza.
Ci ha messo in contatto con tutta una serie di persone che pur non conoscendoci sembrano averci preso a cuore.

Rispetto ai nostri progetti iniziali abbiamo rivoluzionato tutto, cambiato via, giorni di cammino (che saranno circa una ventina), punto di partenza. Ma ci sentiamo davvero accompagnati e custoditi fin dall’origine dell’idea.

Appena comprati i biglietti quest’inverno è iniziato il lockdown e fino ad ora siamo stati sulle spine se poter partire o meno. Molto probabilmente, se non avessimo comprato i biglietti a gennaio, avremmo rimandato la partenza, invece trovandoci comunque con i biglietti già presi, abbiamo avuto la spinta a continuare a prepararci, pensando che sarebbe andato comunque tutto bene.

Ci hanno cambiato gli orari, cancellato il volo, cambiato la data, ma adesso tutto pare confermato. Abbiamo preparato tutto “come se ” sapendo che fino all’ultimo avrebbero potuto annullarci il volo, chiudere il portogallo o chissà che altro.

Nella speranza che non accada nulla di tutto questo o anche peggio, ormai siamo prossimi alla partenza.

Desideravamo condividere tutto questo per tentare di tenere un diario e perché vorremmo portare con noi a Santiago tutte le preghiere e le intenzioni che chiunque voglia affidarci.

Potete scriverci in privato o qui sotto nei commenti, adesso o durante il tragitto. Potete essere espliciti o anche no cioè semplicemente affidare nomi che ricorderemo durante il pellegrinaggio e sulla tomba di San Giacomo.
A tutti buon cammino!

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